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Enterite
da Rotavirus
Nei furetti giovani di età
compresa fra 2 e 6 settimane,i rotavirus, che appartengono alla Famiglia
Reoviridae,
causano diarrea con elevata morbilità e mortalità.
La malattia può essere
epizootica presso le grandi colonie di furetti da riproduzione.
L’area perineale
degli animali colpiti si presenta tipicamente
imbrattata da una diarrea liquida o mucoide di colore verde giallastro.
Il
trattamento consiste nella terapia di sostegno associata ad antibiotici per
contrastare le infezioni batteriche secondarie.
Non
sono disponibili dei vaccini.
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Aleutian
Disease
L’aleutian
disease (AD; malattia aleutina del visone) è causata da un parvovirus
caratterizzata da ceppi di virulenza ed immunogenicità variabili.
Quelli
che colpiscono il furetto sono ritenuti dei mutanti di quelli più virulenti
che originano dai visoni.
La
trasmissione del virus avviene per areosol o contatto diretto con urina,
saliva, sangue o feci. La classica infezione da virus AD è una malattia
mediata da immunocomplessi.
Le
manifestazioni tipiche nei visoni sono rappresentate da
una grave ipergammaglobulinemia,glomerulonefrite, arterite, plasmacitosi e
consunzione progressiva .
I
furetti di solito non sviluppano il grave quadro patologico osservato nei
visoni oppure possono risultare
sieropositivi per il virus dell’AD senza mostrare i segni della malattia.
I
furetti con i segni clinici di una malattia caratterizzata da consunzione
(perdita di peso, letargia, melena,pallore, epatomegalia, splenomegalia o
debolezza degli arti posteriori o generalizzata) devono essere sottoposti al
test per la diagnosi dell’infezione da virus AD.
Il
sospetto diagnostico viene formulato sulla base dei segni clinici associati
al riscontro di ipergammablo-bulinemia(HGG) e viene confermato dalla
controelettroforesi (CEP), che viene
eseguita nei furetti allevati a scopo commerciale, ma di solito non è
attuata nelle strutture veterinarie.
Non
esiste alcun trattamento efficace per la AD del furetto ed il decorso della
malattia è cronico.
L’animale
va isolato e sottoposto ad una terapia di sostegno, che può servire a
prolungarne la sopravvivenza.
Non
esistono neppure dei vaccini per la prevenzione dell’AD nei furetti; è
possibile utilizzare in modo improprio quelli destinati ai visoni.
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Salmonellosi
La salmonellosi è più
comune negli allevamenti dei furetti che nei singoli animali tenuti per
compagnia.
L’infezione è
causata dall’ingestione di sottoprodotti del pollame non sottoposti a cottura
ed infetti da Salmonella typhimurium o enteritidis.
La dieta dei furetti da
compagnia è normalmente costituita da alimenti commerciali ( specifici per
furetti ,usati anche quelli per gatti ),per i quali la possibilità di
contaminazione da salmonella risulta praticamente impossibile.
I segni clinici della
salmonellosi sono rappresentati da una gastroenterite acuta con diarrea
emorragica, vomito, febbre e disidratazione.
La diagnosi è possibile
attraverso l’esame microbiologico delle feci.
La terapia deve
comprendere la somministrazione di antibiotici ad ampio spettro (ad es.,
enrofloxacin, cloramfenicolo)e cure di sostegno per compensare la
disidratazione.
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Tubercolosi
Nei furetti che si
dedicano alla caccia ed in quelli da allevamento sono state segnalate le
infezioni da
Mycobacterium bovis ed M. avium.
L’infezione è
correlata all’ingestione di sottoprodotti carnei crudi , latte o prede infette
negli esemplari cacciatori.
Se i furetti presentano
perdita di peso cronica, diarrea e letargia, nell’elenco delle possibili
diagnosi differenziali va presa in considerazione anche
la tubercolosi.
Dato il potenziale
zoonosico della malattia, gli animali infetti devono essere soppressi
eutanasicamente.
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Infezioni
da Helicobacter
L' Helicobacter mustelae sembra essere una
causa comune di gastrite nei furetti da compagnia.
Gli esemplari giovani che mostrano segni
di letargia, disidratazione e melena possono essere colpiti da questa
infezione.
La diagnosi viene formulata mediante
gastroscopia con prelievo di biopsie gastriche.
Ha avuto successo il trattamento con
amossicillina (15 mg/kg ogni 12 ore per os) associato a metronidazolo (15 mg/kg
ogni 12 ore per os) per 3 settimane e cimetidina (10 mg/kg ogni 8 ore).
Info sui medicinali citati :
Specialita'
medicinale per uso veterinario SOLMOX (amossicillina)sospensione
iniettabile.
Titolare
A.I.C.: Fort Dodge Animal Health S.p.a., con sede legale e fiscale in Parma,
Strada Manara 5/A, codice fiscale 00278930490.
Produttore: Norbrook Laboratories Ltd - Newry - N. Irlanda (UK).
Confezioni autorizzate e numeri di A.I.C.:
1 flacone da 50 ml, A.I.C. n. 102576016;
1 flacone da 100 ml, A.I.C. n. 102576028;
1 flacone da 250 ml, A.I.C. n. 102576030.
Composizione:
1 ml contiene:
principi attivi: amossicillina (come triidrato) da 150 mg;
eccipienti: cosi' come indicato nella documentazione di tecnica
farmaceutica acquisita agli atti.
Specie di destinazione: bovini, ovini, suini, cani e gatti.
Indicazioni terapeutiche: e' indicato per il trattamento di infezioni causate da
microrganismi amossicillinasensibili di apparato
gastro intestinale, apparato respiratorio, pelle e tessuti molli,tratto
urogenitale.
Nel controllo di infezioni batteriche secondarie, quando i batteri non sono la
principale causa di malattia.
Nella
prevenzione di infezioni postoperatorie (il trattamento deve essere effettuato
prima dell'intervento chirurgico).
Tempi di attesa:
carni: bovini 18 giorni, suini 14 giorni, ovini 7 giorni;
latte: 48 ore.
Non somministrare a pecore in lattazione.
Validita': 24 mesi.
Regime di dispensazione: da vendersi dietro presentazione di
ricetta medicoveterinaria in triplice copia non ripetibile.
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Enteropatia
proliferativa
L’enteropatia proliferativa dei furetti giovani si
presenta come una diarrea cronica che può variare da un
liquido scuro ad un materiale mucoide con sangue rosso vivo.
Si sospetta che la causa della condizione sia il Lawsonia
intracellulare, un microrganismo intracellulare.
L’intestino dei furetti si presenta ispessito, e
possono essere colpiti il colon e l’ileo.
Il prolasso rettale ed il tenesmo costituiscono
segni clinici tipici.
Per il trattamento si consiglia il cloramfenicolo alla
dose di 50 mg/kg.
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Campilobatteriosi
In condizioni sperimentali, il Campylobacter
jejuni è responsabile di una diarrea nei furetti con meno
di 6 mesi di età.
Gli animali colpiti presentano
per diversi giorni una diarrea caratterizzata da abbondanti
quantità di muco, acquosa o striata di bile ed un’anoressia parziale.
Con l’aumentare dell’interesse per C.
jejuni come agente eziologico di malattia nell’uomo, quest’ultima è
stata correlata agli animali da compagnia in diverse segnalazioni.
Per i furetti non si suggerisce alcun
trattamento speciale oltre alla terapia di sostegno, soprattutto per la
disidratazione.
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Disturbi
del tratto respiratorio
Le infezioni batteriche del tratto
respiratorio possono essere primarie (causate da batteri) o secondarie
(conseguenti ad infezione da virus del cimurro o dell’influenza), oppure
costituire una sequela del megaesofago.
I batteri patogeni capaci di dare origine ad
una polmonite sono rappresentati da Streptococcus pneumoniae, S.
zooepidemicus, Klebsiella pneumoniae, Escherichia coli, Bordetella
bronchiseptica e Pseudomonas aeruginosa.
I segni clinici delle infezioni batteriche del
tratto respiratorio sono rappresentati da dispnea, scolo nasale, apatia,
febbre, accentuazione dei suoni polmonari e cianosi .
L’esame emocromocitometrico completo
evidenzia una leucocitosi e nelle radiografie risultano visibili alterazioni
patologiche del tessuto polmonare.
La terapia va avviata immediatamente
utilizzando antibiotici ad ampio spettro in attesa dei risultati degli esami
colturali e degli antibiogrammiallestiti a partire da un campione ottenuto per
lavaggio tracheale.
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Nefrite/Cistite
batterica
I segni clinici delle affezioni delle
basse vie urinarie sono rappresentati da disuria, pollachiuria,stranguria,
ematuria, urina torbida, urina maleodorante e, spesso, segni di malattia
sistemica.
La causa
del problema può essere un’infezione batterica da Proteus spp., E. coli,
Staphylococcus spp. ed altri microrganismi e/o urolitiasi.
La
diagnosi viene confermata attraverso l’analisi dell’urina, che deve
comprendere un’urocoltura effettuata dopo un esame clinico completo.
Il
metodo migliore per prelevare un campione di urina è la cistocentesi;
la radiografia e l’ecografia dell’addome sono utili mezzi diagnostici per
escludere urolitiasi, neoplasie, anomalie strutturali e coinvolgimento delle vie
urinarie superiori. Se è stata esclusa l’urolitiasi, il furetto viene
trattato con un antibiotico ad ampio spettro, modulando la terapia una volta
ottenuti i risultati degli esami colturali e degli antibiogrammi.
Le
infezioni urinarie acute non complicate vengono
trattate per 10-14 giorni; quelle croniche o persistenti richiedono una terapia
prolungata. Prima di sospendere il trattamento è necessario effettuare un’urocoltura
per assicurarsi di aver eradicato l’infezione. L’antibiotico d’elezione è
l’enrofloxacin, a causa del suo ampio spettro di attività e dell’elevata
concentrazione che raggiunge nell’urina.
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Prostatite
La prostatite batterica è
relativamente poco comune nel furetto, perché la maggior parte dei maschi
è sterilizzata.
La condizione è causata dagli stessi
batteri responsabili delle infezioni del trattourinario.
I segni clinici comprendono febbre,
anoressia, scolo uretrale e disuria.
Alla diagnosi si giunge mediante
analisi dell’urina, radiografia ed ecografia.
La prostatite viene trattata con
antibiotici (ad es., fluorochino-loni,trimethoprim e clindamicina) dotati di
un’eccellente penetrazione nella prostata e da un ampio spettro di azione nei
confronti degli uropatogeni.
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Endometrite,
piometra
L’endometrite e la piometra possono colpire le
femmine intere.
Questi animali mostrano uno scolo vaginale associato a
segni di malattia sistemica quali anoressia e letargia.
La terapia d’elezione è l’ovaristerectomia.
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Mastite
La mastite può essere acuta o cronica.
La prima può assumere quadri di notevole gravità e
far ammalare gravemente il furetto.
Le ghiandole delle femmine colpite si presentano
gonfie, arrossate e spesso gangrenose.
La malattia è estremamente dolorosa ed è
necessaria una terapia immediata.
Sono indicati antibiotici ad ampio spettro come l’enrofloxacin
o il cloramfenicolo ed è necessario attuare una terapia di sostegno per
correggere la disidratazione ed alleviare il dolore.
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Blastomicosi
Il Blastomyces dermatitidis può
causare una malattia sistemica che colpisce principalmente i polmoni.
Nel
furetto è stata anche notata la blastomicosi cutanea.
Alla
diagnosi si giunge sulla base dell’isolamento di B. dermatitidis.
La
terapia comprende la somministrazione di agenti antimicotici sistemici come l’amfotericina
B (0,25-1,0 mg 3 volte alla settimana per infusione endovenosa lenta) o il
ketoconazolo (10 mg/kg /die per os).
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Coccidioidomicosi
Negli Stati Uniti, sono stati descritti casi di
coccidioidomicosi.
Le manifestazioni respiratorie ed il decorso cronico
della malattia sono tipici dell’infezione da Coccidioides immitis.
La conferma della diagnosi si basa
sull’identificazione del microrganismo nei campioni bioptici.
Per la terapia è indicato il ketoconazolo.
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Criptococcosi
Il Cryptococcus neoformans può causare
nel furetto una meningoencefalite subacuta o cronica.
Questo microrganismo è ubiquitario e
spesso si riscontra nel terreno, soprattutto nelle escrezioni dei
piccioni.
Per la terapia si può impiegare l’amfotericina
B (0,15 mg 3 volte alla settimana mediante infusione endoveno-sa lenta per 2-4
mesi).
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Dermatofitosi
Le lesioni circoscritte della
tigna sono di solito causate da Microsporum canis e Trichophyton
men-tagrophytes.
Il sospetto diagnostico si basa
sulle caratteristiche cliniche delle lesioni,accompagnate da alopecia ed
infiammazione.
Alla diagnosi definitiva si giunge
attraverso l’isolamento del micete responsabile.
Per la terapia si raccomanda
l’uso di agenti antimicotici topici.
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Elminti
intestinali
I
furetti possono essere infestati da vari nematodi (Toxocaris leonina,Toxocara
cati), anchilostomi (Ancylo-stoma) e cestodi.
I
segni clinici sono rappresentati da mantello scadente, perdita di peso e
diarrea.
La
diagnosi viene confermata attraverso l’esame delle feci per flottazione.
Per
il trattamento si possono utilizzare gli agenti antiparassitari impiegati nel
gatto e nel cane. ( per es. Drontal®Plus.)
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